~ Just My Imagination ~
Per Tacere La Paura Che Hai Nel Cuore, Non Criticare Gli Altri...Prova A Far Di Meglio Tu!


domenica, 27 maggio 2007


Era da tanto che non sfioravo questo blog. La verità è che ho avuto spesso l'impulso di gettarmici per sfogarmi e liberarmi dei miei punti deboli. Il problema è che poi, comunque, i punti deboli permangono e mi accompagnano, quotidianamente, e condizionano le mie scelte.

Ad esempio...Oramai mi chiedo: che cos'è l'amicizia? Pensavo fosse un sentimento forte, fortissimo, indistruttibile, vero, sincero, leale, fatto di litigi, ma anche di riappacificazioni che rendono poi il rapporto ancora più stabile, fermo, duraturo.
Questo è quello che pensavo, sì, fino a circa quattro mesi fa. Lo pensavo perchè, appunto, credevo di avere vicine persone uniche, meravigliose, pensavo di contare qualcosa per loro. Qualcosa più di un semplice ammasso di carne, ossa e vestiti per fare numero nella loro comitiva, definiamola così.
Erano gli amici migliori che potessi desiderare. Ha significato, per me, aver passato tutta l'estate insieme, le serate, le mattine al mare, le nottate svegli fino a tardi, le mille uscite, tutti i fine settimana insieme, i loro compleanni, il mio diciottesimo compleanno, e persino Capodanno, per il quale ho rinunciato a stare insieme a Lui. E non rinfaccio niente, perchè qualsiasi cosa io abbia fatto per loro, l'ho fatta perchè me lo sentivo, perchè ero felice, perchè io facevo parte di loro, e loro di me, e non mi importava della stanchezza, della poca voglia della discoteca, degli altri, in generale, perchè ero con loro ed ero felice. Però poi è scattato qualcosa in me, qualcosa che, ancora adesso, non mi spiego, neanche se mi ci impegno con tutta me stessa. Sono cambiata, mi urlano tutti, in tutte le salse, e questo l'ho capito. Ma io amavo passare le mie giornate con loro, le ore al telefono a parlare anche di sciocchezze, a confidarmi, a ridere, perchè, fondamentalmente, eravamo noi tre, le colonne portanti del gruppo, e quel noi, per me, era importante, fondamentale, essenziale.
Ho sempre pensato che non ci saremmo mai separate, ho sempre illuso me stessa che l'amicizia fosse eterna, anche se attorno a me ho visto sempre tutt'altra dimostrazione. Finisce un'amicizia di una vita, perchè una di otto anni dovrebbe durare?
" Ma tu, con loro, cosa hai in comune, te lo sei mai chiesto? ". No, in realtà, se mi fermo a riflettere, andavamo d'accordo così tanto proprio perchè eravamo complementari, ci riuscivamo ad integrare e a riempire i vuoti che mancavano alle altre. Ma ora questo non succede più. Non succede perchè, crescendo, le cose in comune diventano ancora meno, ognuno si prende i propri spazi, e non si accettano altre amicizie all'infuori di quel gruppo chiuso.
No, ma io ho altre persone a cui voler bene. Ho altro a cui pensare, altra gente su cui gettarmi se sto per crollare.
E quindi...Sanno a malapena che di recente io e Tato abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario. Non sanno che media ho a scuola, non sanno il mio rapporto con gli altri, non sanno che è tutta la settimana che mi porto dietro il nervoso accumulato per colpa di questi esami e che è sfociato in un intestino contratto ed in un mal di testa lancinante, tanto da trascinarmi al pronto soccorso. Che ne sanno, loro, delle mie mattine a piangere, sul letto, per il troppo dolore, per la solitudine nella quale annegavo, per la mancanza di attenzioni, per la voglia di essere compresa ed apprezzata...Di nuovo. Loro non sanno nulla. Loro sono solo una piccola fetta della mia vita passata. Loro sono una parte delle persone che andranno nella nicchia che fa parte delle cose che lascerò alle mie spalle. Insieme ad un paio di diari pieni di disegni, scritte, fogli, foto.

La verità è che oramai ogni cosa non mi tocca più, sono diventata proprio apatica, me ne accorgo ogni giorno in maniera più evidente. Sarà che sono stanca, stanca di avere porte chiuse e di dover sempre chiedere la chiave per entrarvi.

So che nella vita solo due persone ci saranno per sempre. Perciò è solo per loro che io darei tutto.



Federica, 00:16





domenica, 06 maggio 2007


QUELLI COME NOI

Quelli come noi
si riconoscono a vicenda
dall`impronta che portano dentro,
quasi come un segno di riconoscimento,
forse lasciato dalle cicatrici del passato...

Quelli come noi
si fanno mille scrupoli
abili nell`auto-produrre dolore
coltivatori diretti di sofferenze
allevatori di anime
perche` hanno capito dalla vita che
ogni generosita` non e` dovuta
e ogni sorriso e` una conquista

Quelli come noi
sono capaci di lunghi periodi di esternazione
di esili punitivi,
ma anche di grandi slanci emotivi e passionali,
talmente travolgenti da risultare esagerati,
sgangherati, incomprensibili.

Quelli come noi
non riescono ad adattarsi a questo
mondo di cinici calcolatori
che riescono a programmare tutto:
le giornate, il sesso, i sentimenti...

Quelli come noi
viviono di precarieta` ed inquietudini,
di sogni e ideali...
ma per non morire
e scaldarsi il cuore
si affidano alle note di una canzone,
alle sensazione di un libro
ai versi di una poesia...

Quelli come noi
sono spiccatamente individualisti,
fragili,
spesso incapaci persino di chiedere aiuto,
costretti a inventare delle armature per difenderci

Ma... quelli come noi
non sono poi cosi` male
hanno solo troppo cuore...
e a pensarci bene...
quel marchio di fabbrica,
chiamato SENSIBILITA`
e` anche un marchio di garanzia
perche` di quelli come noi

almeno...ti puoi fidare.




Ho letto questa poesia da qualche parte e l'ho completamente fatta mia.
Ma cosa ho di sbagliato? Perchè non riesco ad essere felice? Sembra che la cosiddetta 'nuvola di Fantozzi' ora sia su di me. Non c'è una cosa che vada bene, nella mia vita.
E' un periodo schifoso, non so cosa mi prenda, sono stanca di tutto. Vorrei volare via da qui, anche se so che starei ancora peggio. Ma almeno chi mi sta attorno starebbe meglio.
E' giusto trovare negli amici degli altri i propri amici? E' giusto isolarsi dalle persone che, per tanto tempo, sono state accanto? E' giusto cercare in un amico di famiglia una sorta di figura paterna? E' giusto avere paura di sognare, per paura di dover aprire gli occhi? E' giusto affezionarsi troppo alle persone? E' giusto tenersi tutto dentro? E' giusto dipendere da una persona amata?

E in tutto questo marasma di domande, ci si mette anche l'imminente maturità scolastica, che sicuramente andrà malissimo, semplicemente perchè la classe è odiata da quasi tutti i professori che abbiamo interni. Ed inevitabilmente in mezzo alla folla, ci sono anch'io, anche se mi curo di distaccarmi da quasi tutti loro.

Tutto si dissolve in fumo ed io non riesco a prendere nulla.

"Talvolta si può vivere per anni senza vivere affatto, e poi tutta la vita si affolla in un’ora soltanto".
                                                                                                                             (O. Wilde)



Federica, 15:30









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« Io vorrei che i tuoi sensi fossero chiusi ad ogni altra sensazione che non ti venisse da me. »
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Federica. Centosessanta centimetri d'altezza ed un peso che non le va mai bene.
Diciannovenne, puntualmente scambiata per una sedicenne.
Capelli castani, ricci, ribelli, medio-lunghi, con tanto di frangia a coprire la fronte. Occhi castano scuro e naso a patata, cosparso di lentiggini. Carnagione chiara.
Testarda. Pignola. Perfezionista. Razionale. Riflessiva. Acida. Lunatica. Orgogliosa. Pungente. Ironica. Dolce, quando e con chi vuole, ovviamente.
Innamorata del tesoro più prezioso.
è quella che si nasconde dietro un libro, sugli autobus, oppure si estranea dal mondo esterno con le cuffie nelle orecchie. è l'eterna indecisa, la sognatrice, l'illusa, la diffidente. Quella ragazza che si chiude a riccio per difendersi, che parla con gli occhi, più che con le parole. Che dietro frasi ironiche nasconde spesso tante verità. Che arrossisce ai complimenti, maschera la tristezza con tanti sorrisi, mostra i suoi tratti infantili solo a chi la sopporta.
Spesso risulta fredda e scostante, ma semplicemente vive nel suo mondo e ci tiene a distinguersi dalla massa.
E' un tipo solitario, ha bisogno dei suoi spazi e delle sue abitudini quotidiane, altrimenti riesce a diventare intollerabile e intollerante. Tuttavia, quando si affeziona a qualcuno, è capace di dargli l'anima e a riporre in quella persona tutte le sue certezze.
Tende ad evitare di dipendere dagli altri, fa tutto quello che può esclusivamente da sola, perchè odia sentirsi in debito con qualcuno.



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Strawberry Lover

In primis la mia famigliola ( Mia sorella, mia mamma e mio papà ), i miei amici con la A (L), Honey, i Giochi di Ruolo, Harry Potter e il suo mondo, i Folletti, le Fate, la dolcezza, la sincerità, la fedeltà, gli animali tutti - artropodi esclusi -, Simone Corrente, i sorrisi, le canzoni dei miei cantanti preferiti, l'università, la cultura e la lingua cinesi, libri e film gialli, horror, thriller e fantastici, il Signore degli Anelli, la pastasciutta, i gelati alla nocciola, al cocco e al pistacchio, la vita, l'amore, le amicizie, l'inglese, Londra, la pallavolo, il nuoto, Dawson's Creek, risentire un amico lontano o che non sentivi da tanto e scoprire che non si è dimenticato di te, i concerti, le sorprese, leggere, gli sguardi eloquenti, i baci, gli abbracci, le coccole, il tramonto, la luna, le librerie, ricordare i bei tempi trascorsi con le amiche o da sola davanti ad un diario, il giallo, le vacanze di qualunque tipo, l'ozio, dormire, viaggiare, la cioccolata, la soddisfazione di poter dire "io c'ero", Johnny Depp, i profumi, i bagnoschiuma alla frutta, il mare, comprare nuovi libri, l'abbronzatura, i cartoni animati dei miei tempi, l'arte ottocentesca e avanguardista, il té alla pesca, la fantasia, sognare ad occhi aperti, i complimenti dettati dal cuore, il pc, i costumi da bagno, gli occhiali da sole, gli orecchini, i peluches morbidosi, scoprire di aver cose in comune con chi non ti saresti mai aspettato, ascoltare lo stereo in base a come mi gira al momento, i miei cd, comprare nuovi vestiti, il mio cellulare.



L'ipocrisia, chi giudica senza sapere, la falsità, gli amici degli amici che vogliono essere anche amici tuoi, l'ambiguità, il doppio gioco ai danni di qualcuno, Paolo Meneguzzi, Le Vibrazioni, la mia classe del liceo, chi copia, quelli senza una loro personalità, gli artropodi (Aracnidi, insetti e affini...), i viziati che cercano d'esser simpatici per forza, la noia, i pedofili, chi assilla in continuazione, chi, in un modo o nell'altro, si para sempre la "faccia", chi si sente superiore e non lo è, chi maltratta gli animali, chi reca danno alla Natura, chi distrugge i sogni, la solitudine, i tradimenti, chi ha il vizio di dire "Te l'avevo detto", chi generalizza, gli snob, gli ansiosi perenni, chi rompe le scatole e non ha di meglio da fare o da dire, chi si crede Dio sceso in Terra nel fare i ragionamenti, chi si accolla troppo, le bugie, i falsi giuramenti, chi non sorride mai, le prese in giro, alzarmi presto quando ho sonno, ascoltare canzoni lagnose, chi rompe ad ogni ora e non se ne accorge, i ritardatari, chi ripete sempre le stesse cose, chi mi sveglia con il trillo del telefono, il pesce da mangiare.


Tiziano Ferro, Anastacia, Mika, James Blunt, Eros Ramazzotti, Robbie Williams, Duran Duran, Black Eyed Peas, Justin Timberlake, Backstreet Boys, Celine Dion, 883 & Max Pezzali, Litfiba & Piero Pelù, Elton John, Coldplay, musica araba.


Sul comodino:




L'Ombra del Vento; Il Gioco dell'Angelo - Carlos Ruiz Zafon
Il Codice Da Vinci - Dan Brown
Harry Potter - J. K. Rowling
Il Signore degli Anelli - J. R. R. Tolkien
Assassinio sull'Orient-Express; Poirot sul Nilo - Agatha Christie
Tokyo Blues-Norwegian Wood - Haruki Murakami
Piccole Donne - Louisa May Alcott
Jane Eyre - Charlotte Bronte
La saga di Landover - Terry Brooks
L'uccello di neve - Sue Welford
L'ospite - Nicci French
The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde - R. L. Stevenson
Tre metri sopra il cielo - Federico Moccia
Arrivederci Ragazzi - Louis Malle
Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino - Christiane F.
Notre Dame de Paris - Victor Hugo
Angeli e Demoni - Dan Brown
Ho Voglia di Te - Federico Moccia
Il Piacere - Gabriele D'Annunzio
Il Mago di Oz - L. Frank Baum
L'Innocente - Gabriele D'Annunzio
Fuori da un evidente Destino - Giorgio Faletti


¤ dimagrire.
¤ andare a Londra.
¤ visitare le Piramidi.
¤ andare a Berlino.
¤ andare ad un concerto dei Duran Duran. [ 16 luglio 2008... The best!! ]
¤ riottenere ciò che avevo un tempo.
¤ vincere la paura degli insetti.
¤ andare in Cina e in Russia.
¤ trovare una gonna che mi stia bene.
¤ superare l'orgoglio, almeno in parte.
¤ andare ad un concerto di Anastacia.
¤ uscire dalla maturità con minimo 90. [ Novantadue/100esimi !! ]
¤ riuscire a non arrossire per ogni piccola cosa.
¤ le All Star gialle!
¤ parlare l'inglese più che decentemente.
¤ superare l'esame di Cinese. [ 30/30 *_* ]


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