~ Just My Imagination ~
Per Tacere La Paura Che Hai Nel Cuore, Non Criticare Gli Altri...Prova A Far Di Meglio Tu!


lunedì, 30 aprile 2007


Le voci dei Duran Duran mi risuonano nelle orecchie, mille pensieri mi scorrono nella testa, mille volti invece passano davanti ai miei occhi, impalpabili.
Il mio bicchiere, in questo momento, è mezzo vuoto, eppure io lo percepisco mezzo pieno.
Sbaglio a chiudermi in mezzo a poche persone fidate, sbaglio in tante cose, ma io sto bene così. Non serve che mi giustifichi, perchè non ne avrei neppure i mezzi.

. Don't say a prayer for me now,
save it till the morning after
.

Vorrei chiudere tante porte lasciate socchiuse della mia vita, vorrei trovarne la forza ed esserne assolutamente convinta.
Se un giorno tutto quello che ho adesso dovesse finire e scivolare tra le mie dita, com'è accaduto in passato, probabilmente non mi rialzerei facilmente. Non ci sarebbe più chi crede in me, chi poggia una mano sulla mia spalla e mi sorride, chi un tempo mi avrebbe abbracciata senza chiedere nulla in cambio. Sono un'ingrata. O semplicemente, voglio scaricarmi la coscienza, trovando motivazioni sciocche a problemi che percepisco attorno a me. Non riesco neanche più a versare lacrime, perchè troppe volte ci ho sbattuto la testa.

. And as I try to make my way to the ordinary world
I will learn to survive .

Ma le parli di me?
Certo che ne parlo.
Io dico sempre che sei bellissima...
Io, invece, che sei unico.

Ma mi vuoi bene?

Tanto così.
Così poco pochissimo?
Fa il giro della Terra e poi torna qua. E' tanto.


Mi riempie il cuore vederlo felice. E lui non lo sa. Perchè non glielo dico mai. Veramente non gli dico quasi mai nulla. Capisce senza chiedere. Mi conosce davvero così bene?
Però certe cose non si indovinano. Certe cose si sanno e basta. E si tengono per sé, certe altre.
Gli regalerei la Luna, se potessi. Mi piace così tanto come sorride.

E poi, per molti rimarrò per sempre la solita bambina timida che non spiccica parola. Per altri, sarò la solita ragazza (-ina) isterica, come tante. Altri ancora mi giudicheranno poco interessante, perchè parlo poco, osservo e giudico troppo.
Ci sono tre-quattro persona sulla faccia di questa Terra che mi conoscono come le loro tasche. E sono le persone che, ora, sono le più importanti al mondo.

Visto? Mai parlare senza sapere.



Federica, 23:43





martedì, 24 aprile 2007


E' incredibile pensare a quante cose cambino in un arco di tempo breve, un anno, ad esempio.
Le cose, via via, prendono la loro piega. Ed io le lascio fare, perchè sono stanca di corrergli dietro e fermarle.
Ho provato a riafferrare tutto, ma mi accorgo, ogni giorno di più, che è solo fumo, quel che resta indietro.
E, un anno fa, non avrei pensato mai di ritrovarmi a scrivere queste righe.

Di quanto mi dispiaccia aver aspettato così tanto tempo per rivedere tutto il mio parentame, in quel del Lazio. Tutti diversi, da come li ricordavo. E dire che sono fieri ed orgogliosi di me, più di quanto si legga dagli occhi di mio padre.
Mi fermo e ci penso, a questa cosa, chiedendomene i motivi. Mi risponde sempre un muto muro, piatto e vuoto.

Di quanto non riesca, nonostante ci provi ogni santo giorno, a far ritornare tutto come prima, perchè sono fatta così.
Non dimentico, con chi dovrei, con chi ha segnato la mia vita e ha dato senso alle mie giornate.
Invece insisto con chi non se lo merita e mi aggrappo a qualunque cosa pur di non cadere dall'orlo del precipizio.
Avevo ragione quando pensavo che nulla è per sempre. Ne ho conferme da ogni parte. E da ogni parte fioccano domande...Richieste...Pretese. Ma con che coraggio?
Mi guardo attorno, riconosco solo pochi volti. Altri sono sfocati, altri ancora non li riconosco proprio.

Di quanto tratti male chi mi offre semplicemente la sua spalla e non fa altro che volermi stare vicino.
Un giorno, chiederò scusa a queste persone, se ne avrò la possibilità. Prima o poi, lo giuro.
Sempre se esisterà...Un poi.

When I think of you ...



Federica, 12:43





giovedì, 19 aprile 2007


La settimana è cominciata alla grande, devo ammetterlo, ed essere felice, una buona volta.
Io e Tato abbiamo festeggiato i nostri undici mesi ( ma proprio 11 ! ) insieme. Ogni tanto mi fermo e penso "Ma sta succedendo veramente a me, tutto questo?".
Se non ci fossero le mie solite ansie varie, potrei provare persino a credere che, forse, non sono poi così male, e magari potrei iniziare a stimare me stessa. E, forse, non starei neppure a dieta, ma penserei di più a godermi questi due mesi che mi separano dal diploma, senza ulteriori pensieri.
Eh no, mi crogiolo nelle mie uniche ( e poche ) certezze, pensando, qua e là, al mio futuro più prossimo.
Perchè ben presto queste quattro mura, che fanno di questa stanza il mio rifugio, non mi abbracceranno più. Forse saranno abbattute, sostituite, ridipinte. Non voglio pensarci. La mia stanza è nata per essere così com'è e Dio solo sa quanto ci sono attaccata.
I muri in stile spugnato color rosa salmone...L'armadio a muro bianco...Le mensole bianche e grigie affollate di peluches e soprammobili vari...Il pavimento, vecchio quanto la casa stessa, così familiare...E poi tutto il resto.
E' per questo che mi spaventa fare Lingue: allontanarmi da casa, dai miei posti familiari, dalla mia quotidianità, dai miei amici, da tutto quello che ho qui e che non avrò mai altrove...E' difficile.
Un trasferimento in un'altra zona, quando è qui, che sono cresciuta, è doloroso.
Un trafserimento in un'altra città, quanto è qui, che ho famiglia, amici e punti di riferimento, lo sarebbe ancora di più.
A questo punto mi domando...Qual è il male minore ?

Presunta Faccia Sexy ...

 



Federica, 20:27





giovedì, 12 aprile 2007


E dopo un pò di pausa che mi sono presa, torno a dar un pò di vita a questo blog abbandonato.

E' stata una Pasqua serena, lo ammetto. L'ho passata in modo impensabile, con persone che non conoscevo fino ad un mese fa, con le quali, però, ho già avuto modo di avere scambi di opinione e alle quali già mi sono affezionata. E' anche vero che conosco soltanto una persona che si affeziona facilmente come faccio io. E questa persona è una sorta di mia fotocopia, me ne accorgo in ogni nostro discorso, ogni nostro pensiero, chiacchierata, e dimostrazione d'affetto.
Insomma, se Pasqua è stata serena, non posso certo dire che per Pasquetta valga la stessa impressione. Però è stata la Pasquetta delle conferme, così amo definirla.

Scena 1: "Vieni con noi a casa fuori Roma di mia zia? Così staremo tutti insieme". "Massì, è tanto che non stiamo tutti insieme, da capodanno. Viene anche Tato, va bene?". "Certo, è il benvenuto. Verrai con lui, lunedì mattina stesso?". "Sì, se la mamma lo manda, sì".
Scena 2: "Confermi che venite, a Pasquetta? Se a lui non lo mandano, puoi sempre incontrarti con noi il pomeriggio di Pasqua". "Non preoccuparti, verrò con Tato, di mattina". "Allora facciamo la spesa anche per voi".
Scena 3: "Tesò, mi dispiace. A Tato non lo mandano, non possiamo venire, io non so come raggiungervi. Mi mancate e ci tenevo a passare questo giorno tutti insieme!".
Scena 4: "Ci avrei giurato. Metti sempre tutti prima della nostra amicizia, che dura da otto anni. Non ti sei fatta più sentire. Ora tutti vengono prima di noi, non ci vediamo da due mesi, non ci hai più chiamate...".

Ok, finisco qui la tiritera, ma giuro che la cosa è degenerata pesantemente, prolungando la telefonata di un'ora. E non è neanche bastata a chiarire la situazione.
Ho dovuto riprendere l'amicizia per le redini, risollevarla e riportarla al suo posto, da dove era scivolata.
E mi mancavate, eccome. Finalmente s'è conclusa la lontananza e speriamo solo non si vengano a creare di nuovo certe situazioni.

E' ricominciata anche scuola, naturalmente, ma a me sembra già estate. Che presa a male...



Federica, 19:22





lunedì, 02 aprile 2007


"Domani andiamo al cimitero, vieni?...Devo andare a dormire presto, domani mi sveglio alle otto, vado a trovare nonno...Gli prendi i fiori gialli?...Da che parte sta?...Wow, me lo ricordo meglio io, che ci sono stata solo poche volte...Vieni, è da questa parte...Guarda quant'è bello...Sorride, Aquilino...Sono già passati sette anni...Eh, sembra ieri...Oggi è contento...Ciao, nonnino...Le manca, a Fede, vero?...E' la vita, su...Sai che io e Fede abbiamo pianto, da nonno?...Ci credo, la prossima volta mi accompagni, vengo anch'io?...Sì, ma la prossima volta gli prendiamo i fiori gialli, eh...Dai, salutalo".

Non credevo di poter piangere così, di nuovo. Se mi manca? Sì. Da morire. Quel vuoto creato dalla sua scomparsa non verrà mai colmato, lo so. E ieri mi sono tornati in mente tanti, tantissimi episodi della mia vita legati a lui. So che sarebbe fiero di me, di noi tutti. Aveva quel sorriso e quegli occhi che non dimenticherò mai. Vorrei che mio padre fosse come lui, sì che vorrei.
Ma mio padre non è neanche lontanamente paragonabile a lui.
Vorrei voltarmi e chiedergli un consiglio. Vorrei aggiornarlo sulla mia vita scolastica e sulla mia vita in generale, così come non faccio con mio padre da circa tre anni.
Dovrei smettere di volerlo estrarre dalla nicchia del mio passato. Piuttosto, dovrei prendere una nostra foto e metterla in bella mostra.

E così, immersa in certi ricordi, sto pensando che devo seriamente decidere cosa fare della mia vita una volta finito il liceo.
Forse non abiterò neppure in questa casa, forse la mia vita verrà del tutto stravolta ed io stessa, voltandomi indietro, neanche mi riconoscerò.
La verità è che, già ora, mi rendo conto che non riconosco più molta gente, crescendo, ognuno per la sua via.
E per caso scopro che mia cugina fa la comunione fra venti giorni, e pensare che la ricordo quand'ancora era alta sì e no cinquanta centimetri.
No, decisamente mi sono persa qualcosa. E ho fatto perdere qualcosa di me.
Prima, raccontavo con immenso orgoglio di quella parte della mia famiglia che vive oltre Roma, delle feste passate insieme, dei giochi scoperti insieme.
Ora, forse qualcuno neanche sa che ho cinque cugini fuori Roma. E che sono cresciuta con loro. E che scartavamo i regali di Natale e le uova di Pasqua insieme.

"Sei sparita...Non ci siamo più viste...Non chiami mai...Ma che fine hai fatto?...Ecco, mi ero scordata come fossi fatta...Fatti sentire, mi raccomando".

E qualcuno che, invece, si ricordi che esisto, fra loro, c'è ?

I Girasoli_Van Gogh



Federica, 16:38









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« Io vorrei che i tuoi sensi fossero chiusi ad ogni altra sensazione che non ti venisse da me. »
Yahoo! Avatars

Federica. Centosessanta centimetri d'altezza ed un peso che non le va mai bene.
Diciannovenne, puntualmente scambiata per una sedicenne.
Capelli castani, ricci, ribelli, medio-lunghi, con tanto di frangia a coprire la fronte. Occhi castano scuro e naso a patata, cosparso di lentiggini. Carnagione chiara.
Testarda. Pignola. Perfezionista. Razionale. Riflessiva. Acida. Lunatica. Orgogliosa. Pungente. Ironica. Dolce, quando e con chi vuole, ovviamente.
Innamorata del tesoro più prezioso.
è quella che si nasconde dietro un libro, sugli autobus, oppure si estranea dal mondo esterno con le cuffie nelle orecchie. è l'eterna indecisa, la sognatrice, l'illusa, la diffidente. Quella ragazza che si chiude a riccio per difendersi, che parla con gli occhi, più che con le parole. Che dietro frasi ironiche nasconde spesso tante verità. Che arrossisce ai complimenti, maschera la tristezza con tanti sorrisi, mostra i suoi tratti infantili solo a chi la sopporta.
Spesso risulta fredda e scostante, ma semplicemente vive nel suo mondo e ci tiene a distinguersi dalla massa.
E' un tipo solitario, ha bisogno dei suoi spazi e delle sue abitudini quotidiane, altrimenti riesce a diventare intollerabile e intollerante. Tuttavia, quando si affeziona a qualcuno, è capace di dargli l'anima e a riporre in quella persona tutte le sue certezze.
Tende ad evitare di dipendere dagli altri, fa tutto quello che può esclusivamente da sola, perchè odia sentirsi in debito con qualcuno.



FanList




Strawberry Lover

In primis la mia famigliola ( Mia sorella, mia mamma e mio papà ), i miei amici con la A (L), Honey, i Giochi di Ruolo, Harry Potter e il suo mondo, i Folletti, le Fate, la dolcezza, la sincerità, la fedeltà, gli animali tutti - artropodi esclusi -, Simone Corrente, i sorrisi, le canzoni dei miei cantanti preferiti, l'università, la cultura e la lingua cinesi, libri e film gialli, horror, thriller e fantastici, il Signore degli Anelli, la pastasciutta, i gelati alla nocciola, al cocco e al pistacchio, la vita, l'amore, le amicizie, l'inglese, Londra, la pallavolo, il nuoto, Dawson's Creek, risentire un amico lontano o che non sentivi da tanto e scoprire che non si è dimenticato di te, i concerti, le sorprese, leggere, gli sguardi eloquenti, i baci, gli abbracci, le coccole, il tramonto, la luna, le librerie, ricordare i bei tempi trascorsi con le amiche o da sola davanti ad un diario, il giallo, le vacanze di qualunque tipo, l'ozio, dormire, viaggiare, la cioccolata, la soddisfazione di poter dire "io c'ero", Johnny Depp, i profumi, i bagnoschiuma alla frutta, il mare, comprare nuovi libri, l'abbronzatura, i cartoni animati dei miei tempi, l'arte ottocentesca e avanguardista, il té alla pesca, la fantasia, sognare ad occhi aperti, i complimenti dettati dal cuore, il pc, i costumi da bagno, gli occhiali da sole, gli orecchini, i peluches morbidosi, scoprire di aver cose in comune con chi non ti saresti mai aspettato, ascoltare lo stereo in base a come mi gira al momento, i miei cd, comprare nuovi vestiti, il mio cellulare.



L'ipocrisia, chi giudica senza sapere, la falsità, gli amici degli amici che vogliono essere anche amici tuoi, l'ambiguità, il doppio gioco ai danni di qualcuno, Paolo Meneguzzi, Le Vibrazioni, la mia classe del liceo, chi copia, quelli senza una loro personalità, gli artropodi (Aracnidi, insetti e affini...), i viziati che cercano d'esser simpatici per forza, la noia, i pedofili, chi assilla in continuazione, chi, in un modo o nell'altro, si para sempre la "faccia", chi si sente superiore e non lo è, chi maltratta gli animali, chi reca danno alla Natura, chi distrugge i sogni, la solitudine, i tradimenti, chi ha il vizio di dire "Te l'avevo detto", chi generalizza, gli snob, gli ansiosi perenni, chi rompe le scatole e non ha di meglio da fare o da dire, chi si crede Dio sceso in Terra nel fare i ragionamenti, chi si accolla troppo, le bugie, i falsi giuramenti, chi non sorride mai, le prese in giro, alzarmi presto quando ho sonno, ascoltare canzoni lagnose, chi rompe ad ogni ora e non se ne accorge, i ritardatari, chi ripete sempre le stesse cose, chi mi sveglia con il trillo del telefono, il pesce da mangiare.


Tiziano Ferro, Anastacia, Mika, James Blunt, Eros Ramazzotti, Robbie Williams, Duran Duran, Black Eyed Peas, Justin Timberlake, Backstreet Boys, Celine Dion, 883 & Max Pezzali, Litfiba & Piero Pelù, Elton John, Coldplay, musica araba.


Sul comodino:




L'Ombra del Vento; Il Gioco dell'Angelo - Carlos Ruiz Zafon
Il Codice Da Vinci - Dan Brown
Harry Potter - J. K. Rowling
Il Signore degli Anelli - J. R. R. Tolkien
Assassinio sull'Orient-Express; Poirot sul Nilo - Agatha Christie
Tokyo Blues-Norwegian Wood - Haruki Murakami
Piccole Donne - Louisa May Alcott
Jane Eyre - Charlotte Bronte
La saga di Landover - Terry Brooks
L'uccello di neve - Sue Welford
L'ospite - Nicci French
The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde - R. L. Stevenson
Tre metri sopra il cielo - Federico Moccia
Arrivederci Ragazzi - Louis Malle
Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino - Christiane F.
Notre Dame de Paris - Victor Hugo
Angeli e Demoni - Dan Brown
Ho Voglia di Te - Federico Moccia
Il Piacere - Gabriele D'Annunzio
Il Mago di Oz - L. Frank Baum
L'Innocente - Gabriele D'Annunzio
Fuori da un evidente Destino - Giorgio Faletti


¤ dimagrire.
¤ andare a Londra.
¤ visitare le Piramidi.
¤ andare a Berlino.
¤ andare ad un concerto dei Duran Duran. [ 16 luglio 2008... The best!! ]
¤ riottenere ciò che avevo un tempo.
¤ vincere la paura degli insetti.
¤ andare in Cina e in Russia.
¤ trovare una gonna che mi stia bene.
¤ superare l'orgoglio, almeno in parte.
¤ andare ad un concerto di Anastacia.
¤ uscire dalla maturità con minimo 90. [ Novantadue/100esimi !! ]
¤ riuscire a non arrossire per ogni piccola cosa.
¤ le All Star gialle!
¤ parlare l'inglese più che decentemente.
¤ superare l'esame di Cinese. [ 30/30 *_* ]


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