~ Just My Imagination ~
Per Tacere La Paura Che Hai Nel Cuore, Non Criticare Gli Altri...Prova A Far Di Meglio Tu!


venerdì, 24 novembre 2006


E' stato un bel compleanno, il mio diciottesimo, sì.
E' cominciato con un mazzo di fiori davanti alla porta ed è finito con un "Ti ho già detto che ti amo? Ancora tanti auguri" sussurrato per telefono.

Flowers (L)

Una telefonata che rompe il silenzio, un fiore giallo che spicca tra quella bellezza della natura fatta di rose e gigli, un sorriso, uno sguardo intenso, un'emozione che nasce e che matura, un continuo doversi sbrigare per non far tardi. E poi un bracciale dalle perle arancioni e nere, a ricordare il nostro colore. Ed una busta gialla, con una rosa gialla. Un'uscita di casa velocissima, un farsi spazio tra la folla dell'autobus, tanti baci tra quei volti sconosciuti, il saluto, il dirsi "A dopo, amore". Un sorriso che nasce spontaneo, mentre ci si siede, la musica nelle orecchie. L'arrivo ritardatario in quelle quattro mura, poi ancora tanti sorrisi ed abbracci. Il far finta di nulla, mentre l'emozione cresce. Poi quell'altro mazzo di fiori, allegro, colorato, inaspettato, quel modo di festeggiare stupendo, con cornetto e succo di frutta. E l'immancabile candelina. E arrivano anche tanti auguri. Da parte di tante persone, persino da chi non ti si è mai filato.

Nature's Sons

Sei ore passano, quasi volano, e poi la quasi sorpresa di ritrovare fuori scuola due persone che detengono una grande parte del mio cuore, il mio Fratellino e il mio Honey. Chiacchiere, risate, qualche sguardo malevolo, poi un altro saluto, l'allontanarsi verso casa con quelle due persone fantastiche.
Di nuovo in famiglia. Un viavai di parenti ed amici si sussegue, poi l'arrivo di chi è diventata una delle più preziose amiche. Dal messaggio commovente, lo sguardo luminoso, il sorriso sincero e splendido, come il suo animo.
Il ricevere messaggi sul cellulare e telefonate e quasi neanche rendersene conto, talmente si è elettrizzati.

Insomma, sono maggiorenne, ho le persone che per me sono fondamentali accanto a me, cosa chiedere di più?

Massì, non ho espresso neanche il desiderio, quand'ho spento la candelina.

Ci riproverò stasera.

Grazie a tutti.



Federica, 16:18





venerdì, 17 novembre 2006


Sono serena. Forse sono anche felice. Anzi, dovrei esserlo.
Probabilmente sono io, il problema.
Prima mi viene detto che sono lontana, che non è più tutto come prima.
Ora sto cercando di rimediare, e, almeno in parte, mi sembra di esserci riuscita.
Poi arrivano parole che paiono lame, che mi tagliano il cuore, trafiggendo tutto ciò che credevo e di cui, evidentemente, mi illudevo.
Una parte di me, una delle mie migliori amiche, è lontana.
Sembrano passati decenni, quando eravamo tutte e tre in quella casa, a ridere come pazze, a scherzare sulle nostre disavventure amorose e prenderci in giro a vicenda, ma sempre con sincerità e amicizia assolute.
Sembra tutto così remoto. Eppure è passato appena un anno. Che ha trasformato tutto, stravolto le nostre vite, ci ha unite, ci ha viste insieme, sempre e comunque, lontane solo fisicamente, poi di nuovo vicine.

Ora mi chiedo : perchè non ci sei, tu ? Mi hai dato tanto, in otto anni. Fa male, non trovarti più quando mi giro. Sto male, sì.
Prima l'ospedale, che praticamente non ti ha mai vista. Ha semplicemente visto le mie illusioni di trovarti, un giorno, dietro quella porta bianca, crollare. Perchè non sei mai venuta.
Poi la telefonata che mi hai fatto, per chiedermi come era andata la convalescenza, il mio dire "Bene, tesoro, tranquilla", ma dentro ero delusa. Delusa perchè c'ero rimasta male. Ma come, proprio tu, che mi hai accompagnata sempre in questo lungo periodo, mi sei sempre stata vicina, ti eri dimenticata di me, della tua PuRcina ? Ma no, mi rispondevo, come una stupida. Tu hai detto che sei stata male e non ce l'hai fatta, a venirmi a trovare. Poi che le telefonate per sapere come stavo le hai fatte, chiedevi di me, anche all'altra sorellina, a tutti.
Ma a me, lo hai mai chiesto ?
E ancora, come una stupida, piango davanti a questo schermo. Ho una ferita dentro.
E sentirti oggi ripetermi che proprio non riesci ad accettare la situazione, mi ha pugnalata. Perchè non capisco ! Ok, io sono felice, e perciò lo sei anche tu, dici. Ma come faccio ad esserlo del tutto, se tu sei così lontana ?
La cosa peggiore è stata sentirti dire "Pensavo che chiamandoti, dopo che eri tornata dall'ospedale, ce l'avresti avuta con me, perchè non ero venuta a trovarti". Pensi, invece, che sono stata meglio, senza le tue chiamate ?
E mi ripeti che ti dispiace. A me più di tutti, sicuramente.
Invece, io ripeto a me stessa di non dare troppo peso a quello che pensano e fanno gli altri.

Forse è vero quando dicono che si nasce e si muore soli.

[ Cold Heart ]



Federica, 21:54





lunedì, 13 novembre 2006


Mi sono sempre chiesta se, prima d'ora, io mi sia mai innamorata.
Avevo dodici - tredici anni, forse per alcuni versi immatura, ma non così tanto da non provare qualcosa di grande per qualcun altro. Non gli ho mai detto che lo amavo, sicuramente per il troppo, intramontabile, orgoglio, infantile, quello di allora.
Eppure ero sempre lì con la testa fra le nuvole, lo guardavo da lontano, sospiravo, gli sorridevo, gli parlavo. E tacevo. Ora so perché : avevo paura. Paura di provare emozioni più forti di quelle che già provavo solo standogli vicina di banco.
E poi l'estate, quel suo "Ti amo" inaspettato, il mio negare l'evidenza, scappare, e  ritrovarsi l'anno successivo con nulla fra le mani, solo lui nei pensieri. Ore spese ad aspettarlo, a cercare e trovare un suo sorriso fra quei volti che affollavano la mia classe. Il mio cuore batteva forte, quando mi ritrovai ad aprire quella busta in carta, con dentro un peluche di un coniglio tenerissimo. O quando invece scartai quel cartoncino con un disegno di un cuore ed un "F+F" al centro, cosparso di Baci Perugina e Mon Cheri. Sì, ero felice. Toccavo il cielo con un dito.
Crollai quando mi capii che tutto era finito, non gliene importava più niente di me, non più che come amica, mi disse. Ci ho creduto, ho accettato, ricacciando dentro di me le lacrime davanti a lui, per sfogarmi solo quand'ero sola, mentre Laura Pausini nelle orecchie mi cantava " ... Perchè una vita non può bastare per dimenticare ... Una storia che vale ... ", ed io, da brava masochista, invece di spegnere, mi chiudevo nella melodia, nelle sue parole, e piangevo in silenzio.
Ora, a distanza di tanti anni, ho capito che l' ho amato. Il mio primo amore era per lui, per uno che, forse volendo sfuggire a qualcosa di incomprensibile, e più grande di lui, ha preferito lasciar morire tutto là, con due parole.  E che ha avuto la capacità di far cadere ogni mia certezza ad ogni incontro.

Ma il bello dell'amore è proprio questo : che ha talmente tante sfumature, da essere riproducibile in infiniti modi, sempre diversi, sempre splendidi.

Ed ora sono felicemente innamorata.
Non di ricordi, ma di fatti, emozioni, sensazioni che solo Honey sa trasmettermi.

[ Kiss ]

Federica, 23:11





venerdì, 03 novembre 2006


Quell'odore inconfondibile. Che effetto risentirlo. Vernice mista ad odore di ferraglie.
Quel negozio indimenticabile. Rivederlo, ogni volta, mi fa tornare indietro nel tempo, sai ?
Quella via sempre trafficata, quei tre scalini grigi poco oltre il marciapiede, quell'entrata così familiare, quel pavimento fatto di rettangolini grigi, quel Bancone in legno dietro il quale ti ritrovavo ogni volta. Mi manchi. Mi manchi come non mai.
Mi rivedo a gironzolarti intorno, sorriderti, e ti rivedo sorridermi, abbracciarmi, accarezzarmi la testa, amorevolmente, come volessi proteggermi. E quei gesti così familiari, d'un tratto si spensero, quando te ne sei andato. Ti ricordo guardare il cielo dal letto d'un ospedale, ti rivedo affaticato nella respirazione, lanciarmi un'occhiata sofferente, eppure soffocata da un debole sorriso. Forse per tranquillizzare il mio animo innocente, infantile, da bambina.
Poi ecco che mi urli contro, che ci urli contro, perchè non volevi mai che salissimo al piano di sopra del tuo negozio, pieno di tante cianfrusaglie che tanto ci piacevano e con le quali ci divertivamo. Ma tu avevi paura che cadessimo, che ci facessimo male con tutti quegli attrezzi. Quel tavolo in plastica rotondo, piccolo, tante scale in ferro, un soffitto basso, diverse sdraio : frammenti della vita vissuti con te.
Quando mi dissero che non c'eri più, mi crollò il mondo addosso. Mi cadde il telefono dalle mani, guardai un istante gli occhi di mia sorella e di mia mamma e capii che no, non era uno scherzo di cattivo gusto. Non ti avrei più rivisto. Invece è successo, ma non eri come ti avevo conosciuto : eri lì dentro, spento, immobile, freddo, distante, silenzioso, senza sorrisi né gesti. E sono crollata. Ho pianto, tanto. Senza riuscire a smettere. E senza farmi vedere piangevo anche quand'ero sola. Si sentiva così tanto la tua mancanza.
E' passato tanto tempo. Sei anni. Ma dentro di me tu non passerai mai. Lo so.



Federica, 23:57









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« Io vorrei che i tuoi sensi fossero chiusi ad ogni altra sensazione che non ti venisse da me. »
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Federica. Centosessanta centimetri d'altezza ed un peso che non le va mai bene.
Diciannovenne, puntualmente scambiata per una sedicenne.
Capelli castani, ricci, ribelli, medio-lunghi, con tanto di frangia a coprire la fronte. Occhi castano scuro e naso a patata, cosparso di lentiggini. Carnagione chiara.
Testarda. Pignola. Perfezionista. Razionale. Riflessiva. Acida. Lunatica. Orgogliosa. Pungente. Ironica. Dolce, quando e con chi vuole, ovviamente.
Innamorata del tesoro più prezioso.
è quella che si nasconde dietro un libro, sugli autobus, oppure si estranea dal mondo esterno con le cuffie nelle orecchie. è l'eterna indecisa, la sognatrice, l'illusa, la diffidente. Quella ragazza che si chiude a riccio per difendersi, che parla con gli occhi, più che con le parole. Che dietro frasi ironiche nasconde spesso tante verità. Che arrossisce ai complimenti, maschera la tristezza con tanti sorrisi, mostra i suoi tratti infantili solo a chi la sopporta.
Spesso risulta fredda e scostante, ma semplicemente vive nel suo mondo e ci tiene a distinguersi dalla massa.
E' un tipo solitario, ha bisogno dei suoi spazi e delle sue abitudini quotidiane, altrimenti riesce a diventare intollerabile e intollerante. Tuttavia, quando si affeziona a qualcuno, è capace di dargli l'anima e a riporre in quella persona tutte le sue certezze.
Tende ad evitare di dipendere dagli altri, fa tutto quello che può esclusivamente da sola, perchè odia sentirsi in debito con qualcuno.



FanList




Strawberry Lover

In primis la mia famigliola ( Mia sorella, mia mamma e mio papà ), i miei amici con la A (L), Honey, i Giochi di Ruolo, Harry Potter e il suo mondo, i Folletti, le Fate, la dolcezza, la sincerità, la fedeltà, gli animali tutti - artropodi esclusi -, Simone Corrente, i sorrisi, le canzoni dei miei cantanti preferiti, l'università, la cultura e la lingua cinesi, libri e film gialli, horror, thriller e fantastici, il Signore degli Anelli, la pastasciutta, i gelati alla nocciola, al cocco e al pistacchio, la vita, l'amore, le amicizie, l'inglese, Londra, la pallavolo, il nuoto, Dawson's Creek, risentire un amico lontano o che non sentivi da tanto e scoprire che non si è dimenticato di te, i concerti, le sorprese, leggere, gli sguardi eloquenti, i baci, gli abbracci, le coccole, il tramonto, la luna, le librerie, ricordare i bei tempi trascorsi con le amiche o da sola davanti ad un diario, il giallo, le vacanze di qualunque tipo, l'ozio, dormire, viaggiare, la cioccolata, la soddisfazione di poter dire "io c'ero", Johnny Depp, i profumi, i bagnoschiuma alla frutta, il mare, comprare nuovi libri, l'abbronzatura, i cartoni animati dei miei tempi, l'arte ottocentesca e avanguardista, il té alla pesca, la fantasia, sognare ad occhi aperti, i complimenti dettati dal cuore, il pc, i costumi da bagno, gli occhiali da sole, gli orecchini, i peluches morbidosi, scoprire di aver cose in comune con chi non ti saresti mai aspettato, ascoltare lo stereo in base a come mi gira al momento, i miei cd, comprare nuovi vestiti, il mio cellulare.



L'ipocrisia, chi giudica senza sapere, la falsità, gli amici degli amici che vogliono essere anche amici tuoi, l'ambiguità, il doppio gioco ai danni di qualcuno, Paolo Meneguzzi, Le Vibrazioni, la mia classe del liceo, chi copia, quelli senza una loro personalità, gli artropodi (Aracnidi, insetti e affini...), i viziati che cercano d'esser simpatici per forza, la noia, i pedofili, chi assilla in continuazione, chi, in un modo o nell'altro, si para sempre la "faccia", chi si sente superiore e non lo è, chi maltratta gli animali, chi reca danno alla Natura, chi distrugge i sogni, la solitudine, i tradimenti, chi ha il vizio di dire "Te l'avevo detto", chi generalizza, gli snob, gli ansiosi perenni, chi rompe le scatole e non ha di meglio da fare o da dire, chi si crede Dio sceso in Terra nel fare i ragionamenti, chi si accolla troppo, le bugie, i falsi giuramenti, chi non sorride mai, le prese in giro, alzarmi presto quando ho sonno, ascoltare canzoni lagnose, chi rompe ad ogni ora e non se ne accorge, i ritardatari, chi ripete sempre le stesse cose, chi mi sveglia con il trillo del telefono, il pesce da mangiare.


Tiziano Ferro, Anastacia, Mika, James Blunt, Eros Ramazzotti, Robbie Williams, Duran Duran, Black Eyed Peas, Justin Timberlake, Backstreet Boys, Celine Dion, 883 & Max Pezzali, Litfiba & Piero Pelù, Elton John, Coldplay, musica araba.


Sul comodino:




L'Ombra del Vento; Il Gioco dell'Angelo - Carlos Ruiz Zafon
Il Codice Da Vinci - Dan Brown
Harry Potter - J. K. Rowling
Il Signore degli Anelli - J. R. R. Tolkien
Assassinio sull'Orient-Express; Poirot sul Nilo - Agatha Christie
Tokyo Blues-Norwegian Wood - Haruki Murakami
Piccole Donne - Louisa May Alcott
Jane Eyre - Charlotte Bronte
La saga di Landover - Terry Brooks
L'uccello di neve - Sue Welford
L'ospite - Nicci French
The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde - R. L. Stevenson
Tre metri sopra il cielo - Federico Moccia
Arrivederci Ragazzi - Louis Malle
Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino - Christiane F.
Notre Dame de Paris - Victor Hugo
Angeli e Demoni - Dan Brown
Ho Voglia di Te - Federico Moccia
Il Piacere - Gabriele D'Annunzio
Il Mago di Oz - L. Frank Baum
L'Innocente - Gabriele D'Annunzio
Fuori da un evidente Destino - Giorgio Faletti


¤ dimagrire.
¤ andare a Londra.
¤ visitare le Piramidi.
¤ andare a Berlino.
¤ andare ad un concerto dei Duran Duran. [ 16 luglio 2008... The best!! ]
¤ riottenere ciò che avevo un tempo.
¤ vincere la paura degli insetti.
¤ andare in Cina e in Russia.
¤ trovare una gonna che mi stia bene.
¤ superare l'orgoglio, almeno in parte.
¤ andare ad un concerto di Anastacia.
¤ uscire dalla maturità con minimo 90. [ Novantadue/100esimi !! ]
¤ riuscire a non arrossire per ogni piccola cosa.
¤ le All Star gialle!
¤ parlare l'inglese più che decentemente.
¤ superare l'esame di Cinese. [ 30/30 *_* ]


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